"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#001 Non può essere che vero - Matteo 1:1-25


Quale sarebbe il giudeo che in buona coscienza includerebbe due prostitute nella genealogia di Gesù? Matteo l’ha fatto nel primo capitolo del suo Vangelo. Tamar e Rahab erano prostitute.

E c’è anche di più: c’è Ieconia, un re che è stato maledetto dal profeta Geremia; c’è Ruth, una moabita, del popolo nemico d’Israele; c’è il re Salomone, il quale ha avuto mille donne, tra cui una grande parte proveniente dai popoli nemici, essendo pienamente dedito alla loro idolatria. E chi è stato Salomone? Era il figlio di Betsabea, la donna con cui Davide aveva commesso adulterio e il cui marito lo stesso re aveva fatto morire (2 Samuele 12:9). È interessante notare che il suo nome non appare nella genealogia, ma solo il nome di suo marito Uria, colui che era stato tradito.

Se analizzerai bene la vita di ogni persona della lista degli antenati di Gesù, capirai che non si salva nessuno. Oppure addirittura te ne accorgerai che Dio vuole inviarti un messaggio: desidera dirti che sono tali peccatori, per l’appunto, che sarebbero da lui salvati.

La chiave per capire tutto ciò si trova in quello che l’angelo ha rivelato a Giuseppe in un sogno, dopo che lui aveva già scoperto che la sua fidanzata, Maria, era incinta, e che il figlio non era suo. L’angelo gli ha detto: “Ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati.” (Matteo 1:21).

Quell’essere che la vergine portava nel suo grembo era stato generato dallo Spirito Santo e sarebbe chiamato “Dio con noi” (Matteo 1:23). Dio stava per provare cosa significa nascere, vivere e morire come un uomo. Dio stava per sentire nella propria pelle quello che noi sentiamo. Esisterebbe una maggiore empatia?

Ah, me ne ero quasi dimenticato: Matteo, l’autore di questo Vangelo, era un giudeo traditore della patria. Raccoglieva i tributi per darli a Cesare, l’invasore romano. Sarebbe come se un giudeo, ad esempio, stesse lavorando per Hitler durante la seconda guerra mondiale.

Ma la sai una cosa? Questa storia è così incredibile che può solo essere vera. Io ci credo e credo in lui, in Gesù, il Salvatore. Io ho bisogno di crederci, perché sono tanto peccatore quanto Matteo e tutta questa gente. E tu?

Se sarai saggio a sufficienza per darmi la giusta risposta, nei prossimi minuti t’invito a conoscere degli uomini saggi.


Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

Popular Posts