Quale
sarebbe il giudeo che in buona coscienza includerebbe due prostitute nella genealogia di Gesù? Matteo l’ha fatto nel primo capitolo del suo Vangelo. Tamar e Rahab erano
prostitute.
E c’è anche di più: c’è Ieconia, un re che è stato maledetto dal profeta Geremia; c’è Ruth, una moabita, del popolo
nemico d’Israele; c’è il re Salomone, il quale ha avuto mille donne, tra cui
una grande parte
proveniente dai popoli nemici, essendo pienamente dedito alla loro idolatria.
E chi è stato Salomone? Era il figlio di Betsabea, la donna con cui Davide aveva
commesso adulterio e il cui marito lo stesso re aveva fatto morire (2 Samuele
12:9). È interessante notare che il suo nome
non appare nella genealogia, ma solo il nome di
suo marito Uria, colui che era stato
tradito.
Se analizzerai bene la vita di ogni persona della lista
degli antenati di Gesù, capirai che non si
salva nessuno. Oppure addirittura te ne accorgerai che Dio vuole inviarti un messaggio: desidera
dirti che sono tali peccatori, per l’appunto, che sarebbero da lui salvati.
La chiave per capire tutto ciò si trova in
quello che l’angelo ha rivelato a Giuseppe in un sogno, dopo che lui aveva già
scoperto che la sua fidanzata, Maria, era incinta, e che il figlio non era
suo. L’angelo gli ha detto: “Ella
partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati.” (Matteo 1:21).
Quell’essere che la vergine portava nel suo grembo era
stato generato dallo Spirito Santo e
sarebbe chiamato “Dio con noi”
(Matteo 1:23). Dio stava per provare cosa
significa nascere, vivere e morire come un uomo. Dio stava per
sentire nella propria pelle quello che noi sentiamo. Esisterebbe una maggiore empatia?
Ah, me ne ero quasi dimenticato: Matteo,
l’autore di questo Vangelo, era un giudeo
traditore della patria. Raccoglieva i tributi per
darli a Cesare, l’invasore romano.
Sarebbe come se un giudeo, ad esempio, stesse lavorando per
Hitler durante la seconda guerra mondiale.
Ma la sai una cosa? Questa storia è così incredibile che può solo essere vera.
Io ci credo e credo
in lui, in Gesù, il Salvatore. Io ho bisogno di crederci, perché sono tanto
peccatore quanto Matteo e tutta questa gente. E tu?
Se sarai saggio a sufficienza per darmi
la giusta risposta, nei prossimi minuti t’invito a conoscere degli uomini
saggi.
Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)