"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#009 - Non ne conosci la metà - Matteo 5:17-26


Gesù non è venuto per abolire la legge, ma è venuto per compierla. Di quale legge stai parlando? Dio ha dato a Mosè i dieci comandamenti e più di seicento precetti che costituiscono la legge di Dio. Li trovi, soprattutto, nei primi cinque libri della Bibbia.

Le persone dovevano osservare tutti i comandamenti, ma presto alcuni si sono resi conto che ciò non sarebbe stato possibile. Anche se non uccidi, se non rubi o se non commetti adulterio, c’è un comandamento che dice: “Non desiderare” (Esodo 20:17; Romani 7:7).

Ebbene, la cupidigia avviene nella mente, nel cuore, prima ancora che tu entri in azione. Ed è questo di cui Gesù sta parlando qui. La legge diceva “Non uccidere” (Esodo 20:13), ma Gesù dice che basta arrabbiarsi con qualcuno perché valga come omicidio. La legge diceva “Non commettere adulterio” (Esodo 20:14), ma Gesù dice che sia sufficiente desiderare una donna perché tu sia colpevole di adulterio.

Bene, se sei uno di quelli che legge il sermone sul monte pensando che tutto lì sia meraviglioso, probabilmente non hai capito cosa c’è scritto. Stai leggendo la tua condanna a morte. O puoi proprio dire che non ti sei mai arrabbiato con qualcuno, che non hai mai avuto pensieri di adulterio, che non hai mai mentito...

Allora, non si salva nessuno? Precisamente, ed è ciò che l’apostolo Paolo spiega nella sua Lettera ai Romani. Dio ci ha dato la legge, appunto, come essendo una maniera per dimostrare chiaramente che tutti noi siamo peccatori, tutti noi siamo trasgressori, tutti noi siamo imputati colpevoli in attesa della pena.

Qui, tuttavia, c’è un problema. La pena per il peccato è la morte. Nessun avvocato può tirarti fuori da questa situazione ma Gesù sì. Segui il mio ragionamento. Nell'Antico Testamento, quando un israelita trasgrediva la legge, quando peccava, era necessario sacrificare un animale innocente al suo posto, per esempio, un agnello. Dettaglio: l'agnello doveva essere senza difetti.

Gesù, essendo senza peccato, è stato l'unico in grado di osservare la legge, l'unico che non aveva pensieri impuri come tutti noi. Non ha ereditato la natura peccaminosa che noi abbiamo ereditato da Adamo, sebbene fosse umano.

Perché credi che Gesù sia stato chiamato “l’Agnello di Dio” (Giovanni 1:29) da Giovanni Battista? Esattamente, perché è venuto per essere sacrificato al posto del peccatore, per osservare la legge. Quando vedi un ladro essendo processato e condannato, dici di esser stata adempiuta la legge. Il ragionamento è lo stesso.

Ti ricordi di Adamo? Già, per la disobbedienza di un solo uomo, molti sono diventati peccatori. Dio ha voluto fare il contrario. Per l’obbedienza di uno soltanto, Gesù, e per la sua morte, molti possono esser salvati (Romani 5:19).

Credere in Gesù come tuo sostituto è l'unico modo affinché tu sia salvato. O credi proprio che ci arriverai tramite la legge? Impossibile. Agli occhi di Dio tu sei un adultero, un ladro e un bugiardo. E, giacché devi già odiarmi per quello che ti ho detto, aggiungi alla lista: sei un assassino.

Se però ti riconosci davvero come un peccatore che dipende dalla grazia di Dio per esser salvato, dopo avermi sentito oltraggiarti tanto, probabilmente dirai: “Mario, non conosci neanche la metà di quello che sono veramente”.


Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

#008 - I perdenti - Matteo 5:1-16


Il sermone sul monte è uno dei passaggi più noti del vangelo, però non è sempre uno dei più compresi. Innanzitutto è indirizzato ai discepoli che si avvicinano a Gesù, e non alla folla.

In secondo luogo non si tratta di un elenco di cose da fare per salvarsi o per diventare un suo discepolo. Sta parlando delle caratteristiche di quelli che, in tutte le epoche, si sottomettono a Gesù.

Se è il “regno dei cieli”, significa che non è un regno terreno ma celeste, il cui re era qui, è stato respinto e ora è nei cieli. Quando Gesù dice “beati questi o quelli”, sarebbe come se dicesse “felici questi o quelli” che sono così. Così come? Simili perdenti.

Sì, perché se Gesù, il re in persona del regno dei cieli, è stato un perdente in questo mondo, come ci si può aspettare che siano i suoi seguaci?

Tuttavia, forse potresti rispondermi: "Ma guarda, pensavo fosse per l’appunto il contrario, perché ho sentito dire in TV che, se si va a Gesù, i problemi spariscono, gli affari migliorano, si pagano i debiti, si risolvono i problemi coniugali, si guarisce da tutte le malattie e ci si riesce perfino a comprare una macchina nuova di zecca”.

Beh, chiunque vada a Gesù con questo pensiero, sarà uguale all’uomo che si sposa per interesse, insomma, un cacciatore di dote. Se stai dietro a Gesù per ricevere qualcos’altro che non sia il perdono dei tuoi peccati e la salvezza, sarebbe meglio pensarci bene. O credi proprio che Dio sia così ingenuo da non conoscere le tue intenzioni?

E osserva con attenzione chi sarebbero questi beati: i poveri in spirito, coloro che piangono, i mansueti, gli affamati e assetati di giustizia, i teneri di cuore che provano pena per tutti, gli operatori di pace, i perseguitati perché agiscono correttamente o per causa della loro fede in Gesù...

Te ne sei accorto? È del tutto all’opposto delle beatitudini di questo mondo, dove sonobeati” gli autosufficienti, i potenti, quelli che ridono, quelli che vanno avanti a forza d’ingiustizie, quelli che pestano gli altri, quelli che promuovono la guerra, quelli che perseguitano e che ovviamente vogliono passare molto lontano da chi, in questo mondo, è stato il più grande dei perdenti: Gesù.

Dio però sta chiamando al suo regno i perdenti e non i campioni. Prostitute, ladri, ciechi, storpi... quale tipo di persona pensi che Gesù sia venuto a chiamare? E dopo esser stati salvati dai loro peccati, per quello che Gesù ha fatto sulla croce e non a causa delle proprie opere, cosa sono diventati tali perdenti? Certo, beati, secondo il concetto di Dio e non degli uomini.

Vorresti essere uno di loro? Vorresti essere eternamente beato? Allora devi credere in Gesù. Non in un Gesù famoso e che ha avuto successo in questo mondo, ma nel Gesù crocefisso. Solo in questo modo conoscerai te stesso e, nei prossimi 3 minuti, potrai vedere veramente il disastro che sei.

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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