"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#087 - L’abito di gala - Matteo 22:11-14

Alla festa di nozze, della parabola raccontata da Gesù nel capitolo 22 di Matteo, si richiedeva di indossare un abito di gala. L’invito era per chiunque, indipendentemente dalla sua condizione, e tutto era già stato preparato, compreso l’abito adeguato per gli invitati, come, ad esempio, quelle giacche d’uso obbligatorio che ci sono nei ristoranti chic per gli sprovvisti clienti.

La grazia di Dio ci invita tutti, e Dio ha già preparato proprio tutto affinché possiamo essere salvati. Quindi, non c’è più niente che tu debba fare o debba portare per godere della salvezza eterna. Questo dono, però, dovrà essere accettato nella sua totalità per essere considerato consegnato. Sarebbe come ricevere un pacco dal postino e poi firmargli la ricevuta, accettando così tutto ciò che vi è contenuto dentro.

Il re ospitante chiede come mai un invitato, che era lì presente, ci fosse entrato senza avere l’abito di nozze. E quest’uomo zittisce, perché non ci sono argomentazioni quando siamo alla presenza di Dio. Io posso ingannare molte persone ma Dio sa se sono genuino o no. Solo lui è in grado di distinguere le zizzanie dal grano, e lo farà al momento giusto. Per ora continuerà a esserci un mix di veri e falsi in questo mondo.

Quest’abito di gala non sono regole o comandamenti per meritarsi una salvezza, la quale Dio ci offre davvero gratuitamente; non è nemmeno lo zelo religioso, di cui i giudei ne erano campioni. E loro erano così zelanti che hanno subito provveduto a rimuovere il corpo di Gesù dalla croce il venerdì, in modo da non violare il comandamento dell’osservanza del sabato.

La mancanza dell’abito di nozze ci porta al libertinaggio, il che significa credere che la grazia di Dio possa essere ricevuta solo parzialmente. Invece no, perché quando accetti il suo invito, ciò comprende anche il lasciarsi vestire in modo da esprimere la dignità richiesta alla presenza di Dio. Chi non accetta la grazia di Dio nella sua interezza, avrà lo stesso destino dell’ospite malvestito, che viene legato e gettato nelle tenebre conforme all’ordine del re. Gesù spiega che molti saranno chiamati ma pochi saranno scelti.

Se accetti il suo invito, acconsenti anche a lasciar fuori dalla festa i tuoi vecchi vestiti, e a essere vestito con i nuovi. Firmi la ricevuta di un pacco che includerà il lasciarsi rivestire di Cristo, essendo trasformato per somigliargli, e indossando quella giustizia pratica che esprime l'elevatezza di colui che ti ha salvato. E accetti di lasciarti coprire con le vesti di giustizia che Dio ha preparato per te.

La salvezza ricevuta per grazia non è un avallo per vivere la vita come meglio ti pare. Chi è veramente convertito vorrà sapere cosa piace al suo Signore, e lo farà per esprimere la propria gratitudine. Il vero cristiano è una persona innamorata di Cristo e odia deluderlo. Questo non è il caso dei giudei religiosi che nei prossimi 3 minuti cercheranno di confondere Gesù con le loro domande.

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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