Il
sermone sul monte
è uno dei passaggi più noti del vangelo,
però non è sempre uno
dei più compresi. Innanzitutto è indirizzato ai discepoli che si avvicinano a Gesù, e non alla folla.
In secondo luogo non si tratta di un elenco di cose da fare per
salvarsi o per diventare un suo
discepolo. Sta parlando delle caratteristiche di quelli che, in tutte le
epoche, si sottomettono a Gesù.
Se è il “regno dei cieli”, significa
che non è un regno terreno ma celeste, il cui re era
qui, è stato respinto e ora è nei cieli.
Quando Gesù dice “beati questi o quelli”, sarebbe come se dicesse “felici questi o quelli” che sono così. Così come? Simili perdenti.
Sì, perché se Gesù, il re in persona del regno dei cieli, è stato un perdente
in questo mondo, come ci si può
aspettare che siano i suoi seguaci?
Tuttavia, forse potresti rispondermi: "Ma
guarda, pensavo fosse per l’appunto il contrario, perché ho sentito dire in
TV che, se si va a Gesù, i problemi
spariscono, gli affari migliorano, si
pagano i debiti, si risolvono i problemi
coniugali, si guarisce da tutte le
malattie e ci si riesce perfino a
comprare una macchina nuova di zecca”.
Beh, chiunque vada a Gesù con questo pensiero, sarà uguale all’uomo che si sposa per interesse, insomma, un cacciatore di dote. Se stai dietro a Gesù per
ricevere qualcos’altro che non sia il perdono dei tuoi peccati e la salvezza,
sarebbe meglio pensarci bene. O credi proprio che Dio sia così ingenuo da non conoscere
le tue intenzioni?
E osserva con attenzione chi sarebbero
questi beati: i poveri in spirito, coloro che piangono, i mansueti, gli
affamati e assetati di giustizia, i teneri di cuore che provano pena per tutti,
gli operatori di pace, i perseguitati perché agiscono correttamente o per causa della loro fede in Gesù...
Te ne sei accorto? È del tutto all’opposto
delle beatitudini di questo mondo, dove sono
“beati” gli autosufficienti, i
potenti, quelli che ridono, quelli che vanno avanti a forza d’ingiustizie,
quelli che pestano gli altri, quelli che promuovono la guerra,
quelli che perseguitano e che ovviamente vogliono passare molto lontano da chi, in questo mondo, è stato il più grande dei perdenti: Gesù.
Dio però sta chiamando al suo regno i perdenti e non i campioni. Prostitute,
ladri, ciechi, storpi... quale tipo di
persona pensi che Gesù sia venuto a chiamare? E dopo esser stati salvati dai loro peccati, per
quello che Gesù ha fatto sulla croce e non a causa
delle proprie opere, cosa sono diventati
tali perdenti? Certo, beati, secondo il
concetto di Dio e non degli uomini.
Vorresti essere uno di loro? Vorresti essere eternamente
beato? Allora devi
credere in Gesù. Non in un Gesù famoso e
che ha avuto successo in questo mondo, ma nel Gesù crocefisso. Solo in questo modo
conoscerai te stesso e, nei prossimi 3
minuti, potrai vedere veramente il
disastro che sei.
Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)