"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#035 - Bambini viziati - Matteo 11:7-18

Negli ultimi 3 minuti Gesù ha concluso il suo messaggio, diretto a Giovanni Battista, dicendo: “E beato colui che non si sarà scandalizzato di me!” (Matteo 11:6). Giovanni ha dei dubbi su Gesù, ma non dubita di Gesù. Perciò le domande sono fatte a lui, e non a un altro. E tu, hai dei dubbi rispetto a lui, o dubiti di lui?

Gesù non reagisce con indignazione ai dubbi di Giovanni, e non lo rimprovera affatto, né cerca di “ripagare” parlandogli dei suoi difetti; al contrario, lui si rivolge alla folla e parla bene di Giovanni.

Giovanni era stato il precursore del Messia, una specie di maestro di cerimonie, quello che, appunto, introduce l’attrazione principale e poi lascia il palcoscenico e i riflettori.

I profeti dell’Antico Testamento avevano profetizzato fino a Giovanni Battista. Avevano profetizzato la venuta di Giovanni e il suo annuncio del Messia. Quindi, quando Giovanni è salito sul “palcoscenico” e ha acceso il “microfono”, per così dire, i giudei avrebbero dovuto sapere che il Messia era già arrivato, e che stava aspettando dietro le quinte.

I giudei, però, così come non hanno ascoltato Giovanni, nemmeno lo fanno con Gesù. Ecco perché Gesù gli dice: “Chi ha orecchi, oda.” (Matteo 11:15). Giovanni era venuto nello spirito e nel potere di Elia, un profeta dell’Antico Testamento che viveva anche lui nel deserto e si vestiva come Giovanni. Accettare la testimonianza di Giovanni significherebbe riconoscere il Messia. Rifiutare la sua testimonianza significherebbe rifiutare il Messia stesso e il suo regno.

Nessuno aveva mai avuto una posizione così importante come Giovanni Battista. Ma ora anche il più insignificante cittadino del regno dei cieli avrebbe avuto una posizione e un privilegio superiori ai suoi; e non solo in qualità di araldo del Messia, ma come un effettivo partecipante al nuovo ordine di cose che Gesù stava inaugurando. Il re di un regno celestiale era adesso sulla terra.

E come hanno reagito le persone a tutto ciò? Alcuni hanno voluto prendere d’assalto questo regno per poi mettergli fine. Altri erano disposti a fare il possibile e l’impossibile per parteciparvi.

Gesù, intanto, gli dice che stavano reagendo come bambini viziati e indifferenti. Il suono di un’allegra canzone non era abbastanza da motivarli a ballare; e una triste storia non produceva nessun effetto sulle loro emozioni.

Giovanni Battista è venuto come un uomo regolato e ascetico, che mangiava locuste e si asteneva anche dal bere del vino, e l’hanno accusato di avere un demonio. Gesù viveva come un uomo normale, mangiando e bevendo, e l’hanno accusato di essere un mangiatore e un beone. Come si soddisfano persone così? Impossibile.

Gesù, poi, afferma che la saggezza è stata giustificata dai suoi figliuoli. Che cosa intendeva dire? Lo saprai nei prossimi 3 minuti.

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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