"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#034 - Dubbi - Matteo 11:1-6

Negli ultimi 3 minuti abbiamo visto che gli apostoli sono stati inviati a una missione specifica, e abbiamo anche compreso il carattere ebraico di molti passaggi dei vangeli, essendo questo un periodo di transizione prima della formazione della chiesa nel capitolo 2 del libro degli Atti.

Ora troviamo Giovanni Battista in prigione, ed è irrequieto. Ha dei dubbi su Gesù. In fin dei conti lui aveva ricevuto da Dio la missione di annunciare la venuta del Messia, il Re d’Israele, che avrebbe liberato il popolo dai suoi nemici e avrebbe inaugurato una nuova era di pace e di prosperità. Invece, però, vediamo Giovanni lì, gettato in prigione, e in procinto di essere decapitato.

Gesù gli fa sapere che è davvero il Messia atteso e che le sue credenziali lo qualificano per questo. Nell’Antico Testamento i profeti dicevano che il Messia sarebbe stato in grado di guarire i ciechi, gli zoppi, i lebbrosi e i sordi. Non avevano nominato, però, che potrebbe anche resuscitare i morti, perciò Gesù va oltre le loro aspettative. Il punto è che il momento di mettere in ordine la casa non era ancora arrivato, quindi il dubbio di Giovanni Battista; ma era solo una questione di tempo.

Così ci succede quando vediamo che le circostanze non sembrano esser cambiate dopo la nostra conversione. A volte, addirittura, peggiorano. Tutto ciò è paragonabile a un viaggio: trascorri ore e giorni viaggiando per andare a visitare una persona cara anche se il percorso lo trovi noioso. Ed è soltanto quando il viaggio giunge al suo termine che i mezzi perdono d’importanza.

Ma anche mentre viaggi sei già sulla strada, con il biglietto acquistato e la tua destinazione determinata. La domanda non sarà più “se”, però “quando” arriverai. Credendo in Gesù tu sei salvo, perché il tuo “biglietto” è già stato pagato sulla croce. Ti sei già imbarcato e stai guardando fuori dal finestrino il mondo che passa. Pure essendo così, potrebbero sorgere dei dubbi, com’è successo a Giovanni.

Non è sbagliato avere dei dubbi e delle preoccupazioni quando vengono messi davanti alla persona giusta. Giovanni ha chiesto ai suoi discepoli di portare i suoi dubbi a Gesù. Giobbe ha speso tutto il suo stock di punti interrogativi mentre chiedeva a Dio la ragione della sua disgrazia. Alla fine, però, Giobbe era soddisfatto, anche senza avere avuto una chiara risposta ai perché della sua sciagura. Di solito è così che Dio si occupa di noi.

Gesù sa cosa significhi avere dei dubbi, avere delle irrequietezze. È sua la domanda: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” (Salmi 22:1).Vedi? Lui sa cosa vuol dire essere umano.

E puoi esserne sicuro che adesso in cielo, in questo esatto momento, Giovanni Battista non ha più nessun dubbio. N’è valsa la pena di aspettare, ed è su di lui che Gesù continua a parlare nei versetti che vedremo nei prossimi 3 minuti.

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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