"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#158 - I verbi e i loro tempi - Giovanni 5:24

Sicuramente ti ricorderai delle lezioni d’italiano, quando hai avuto modo d’imparare a coniugare i verbi. Così, vediamo se saprai identificare i tempi verbali del versetto 24 del capitolo 5 del Vangelo di Giovanni: “Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.” (Giovanni 5:24).


In questo passaggio ci sono sei verbi, tuttavia non tutte le persone fanno attenzione ai loro tempi. Innanzitutto, i verbi “ascoltare” e “crederesono al presente. Ciò significa che l’ascoltare la Parola di Dio e il credere sono cose che puoi e devi fare immediatamente. E non ci pensare nemmeno ad ascoltare oggi per crederci soltanto domani. Il momento è adesso! Però, a cosa dobbiamo credere?


Gesù ci dice che dobbiamo credere a colui che “l’ha mandato”, un verbo che è al passato perché ci parla della venuta di Cristo, circa duemila anni fa. Ciò include che tu creda in Dio, in Gesù mandato da Dio, e ovviamente nei due momenti principali del suo avvento: la sua morte e la sua risurrezione. Bene, ora non potrai affermare di non averlo mai sentito. E dimmi, potresti anche affermare di credere in Dio e in Gesù sulla croce sostituendoti nel giudizio di Dio e versando il suo sangue per purificarti di tutti i peccati che hai già commesso e che ancora commetterai?


Ma cosa mi dici mai? I peccati che dovrò ancora commettere? Perfino i peccati futuri? Ebbene sì, poiché se prenderai in considerazione che il sangue di Gesù è stato versato duemila anni fa, è chiaro che a quel tempo i tuoi peccati erano ancora futuri, giacché tu non esistevi nemmeno. Quindi, quando lui è morto per purificare i tuoi peccati, l’ha fatto per lavarli tutti, altrimenti chi avrebbe mai potuto purificare i tuoi peccati commessi dopo la tua conversione?


Se hai ascoltato la Parola di Dio e ci hai creduto, cosa ti aspetta adesso? Guarda il tempo del prossimo verbo: “ha la vita eterna”. È al presente. Se ci credi davvero, in questo esatto momento sei un felice proprietario della vita eterna. E avrebbe forse una data di scadenza la vita eterna? No, la vita eterna che ricevi nel momento in cui credi è tua per sempre.


Passiamo al verbo successivo: “non va incontro al giudizio”. L’hai sentito? Non va incontro al giudizio! Quando? Al presente pro futuro, quando Gesù giudicherà tutti gli esseri umani. E vuoi saperne di più? La traduzione letterale è “non parteciperà al giudizio”. E come potresti parteciparvi, se sei appena stato perdonato da tutti i tuoi peccati? Nessun giudice perderebbe il suo tempo cercando di giudicare qualcuno che è già stato perdonato dal suo crimine, avente anche il suo debito già pagato. Dio sarebbe ingiusto se condannasse qualcuno che ha già avuto tutti i suoi peccati perdonati da Gesù.


La conferma di tutto ciò la troviamo nel tempo dell’ultimo verbo: “è passato dalla morte alla vita”. La morte è rimasta alle nostre spalle, il giudizio ha cessato di esistere per quelli che credono veramente, e l’unica prospettiva futura è quella di vivere con Cristo in cielo. Ma... quando Gesù afferma che una persona passadalla morte alla vita”, vuol dire allora che prima era morta? Sì, come vedremo nei prossimi 3 minuti.


Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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