#338 – Due figli di Dio – Luca 3:19-38

Colui che è salvato da Cristo rimane nel mondo in condizione di straniero. Vive qui come farebbe un missionario in un altro paese, ad esempio, portando la buona novella, nutrendo i bisognosi e guarendo i malati, però senza mai interferire negli affari interni o nelle questioni politiche di tale luogo. La sua funzione non è quella di migliorare il posto dove abita, ma di portare le persone alla salvezza. “La nostra cittadinanza, infatti, è nei cieli”, c’è scritto in Filippesi 3:20.

Eppure, Giovanni Battista ha avuto un rapporto diverso con la nazione nella quale è vissuto. Era ebreo, viveva in Israele obbediva ai precetti della legge mosaica. Ed è proprio per questo che la sua predicazione include l’ammonimento ai governanti di Israele riguardo ai loro peccati. Il suo messaggio mira preparare la popolazione, suoi capi, all’arrivo del Messia Re. Il cristiano, invece, appartiene un’altra dispensazione: Gesù non è il suo Re, bensì il suo Signore.

Giovanni, pertanto, rimprovera Erode, il governatore della Galilea, causa del suo adulterio con la cognata, moglie di suo fratello. così facendo, il tetrarca lo farà arrestare; comunque non accadrà nulla prima che il Battista porti compimento la sua missione, che include battezzare Gesù stesso nelle acque. giudei pentiti venivano battezzati; tuttavia lui, essendo senza peccato, non aveva niente di cui pentirsi. Ha voluto essere battezzato per identificarsi con il suo popolo.

Uscendo Gesù dall’acqua, il cielo si aprì lo Spirito Santo scese sopra di lui, in forma corporea come di colomba; dal cielo venne una voce, che diceva: «Tu sei il mio amato Figlio, in te mi sono compiaciuto!».” (Luca 3:21-22). Dio lo chiama “Figlio”, ed anche un’altra persona, in questo medesimo capitolo: Adamo. Infatti, troviamo l’espressione “Adamo, figlio di Dio” (Luca 3:38) alla fine del capitolo 3, quando la genealogia dell’umanità di Gesù giunge alla sua origine.

rigor di termini, ci sono soltanto due figli di Dio nel senso di esseri umani provenuti direttamente da Dio: il primo Adamo l’ultimo Adamo, Gesù. “Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente; ma l'ultimo Adamo è Spirito che dà la vita. Ma lo spirituale non è prima, bensì prima è il naturale, poi lo spirituale. Il primo uomo, tratto dalla terra, è terrestre; il secondo uomo, che è il Signore, è dal cielo. Qual è il terrestre tali sono anche terrestri; qual è il celeste, tali saranno anche celesti. come abbiamo portato l'immagine del terrestre, porteremo anche l'immagine del celeste.” (Corinzi 15:45-49).

Sulla croce, Gesù si è identificato con l’uomo nel suo aspetto peggiore. Lì è stato fatto peccato per noi ed è morto. Con la sua morte, Dio ha posto fine alla vecchia creazione, cioè quella di Adamo, nella risurrezione inaugura una nuova creazione in Gesù. Quando credi in Gesù, diventi parte di questa nuova creazione ricevi la vita eterna da Dio. Non è solo una vita che non ha fine, ma una vita che persino non ha inizio, perché eterna. “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura” (Corinzi 5:17). tu, in chi sei? In Adamo, la creazione cui Dio ha rinunciato annientato sulla croce, in Cristo, la nuova creazione?

Nei prossimi 3 minuti le credenziali di Gesù saranno messe alla prova.Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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