"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#167 - Il pane dal cielo - Giovanni 6:30-36

Di solito l’essere umano è estremamente credulone, motivo per cui ci sono così tante religioni e superstizioni. Ma quando si tratta della persona di Cristo, sono in pochi quelli che vogliono credergli. Gesù, il giorno prima, aveva alimentato cinquemila persone con soltanto cinque pani e due pesci. Ora però, ancora non soddisfatte, esse desiderano sapere quale sarà il suo prossimo segno o miracolo, perché lo vedano e gli credano. Sì, vogliono di nuovo vedere per crederci!


E affermano che i loro antenati avevano mangiato la manna, il pane caduto dal cielo, durante i quarant’anni del loro pellegrinaggio nel deserto. In realtà il pane che Mosè gli aveva dato era fugace, passeggero. Il vero pane che viene dal cielo è quello che il Padre gli sta offrendo in questo esatto momento: Gesù stesso. A differenza della manna, che saziava solo per poche ore, il vero pane del cielo dà vita al mondo e soddisfa eternamente. Così, Gesù gli rivela: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà mai più fame e chi crede in me non avrà mai più sete. (Giovanni 6:35).


Prenditi un momento per pensare a ciò che Gesù sta dicendo. Dopo essergli stato chiesto un segno, Gesù dichiara che lui stesso è il segno. La soddisfazione è nella sua persona e non nelle cose che lui potrebbe fare. Tuttavia loro non vogliono Gesù, non vogliono colui “in cui sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza (Colossesi 2:3), colui per mezzo del quale tutte le cose sono state create (Giovanni 1:3), colui che è lo splendore della gloria di Dio e più eccellente degli angeli (Ebrei 1:3-4), nonché colui che è Dio incarnato in forma umana (Giovanni 1:14). No, preferiscono il pane che lascia solamente briciole dietro di .


Lo scoiattolo Scrat, un personaggio del film d’animazione “L’era glaciale 2”, vive un’esperienza di “quasi morte” e intravede il cielo degli scoiattoli: un luogo pieno zeppo di nocciole, proprio come quelle per cui lotta continuamente per ottenere qui sulla terra; e al centro di questo cielo degli scoiattoli c’è una nocciola gigantesca. Questa caricatura del cielo è ciò che molti cercano, cioè un luogo di abbondanza degli stessi piaceri terreni, una sorta di “offerte all’ingrosso” della prosperità. La persona di Gesù non interessa loro. Colui che “i cieli e i cieli dei cieli” non possono contenere, è considerato “pocoper l’appetito di queste anime.


Eppure il salmista afferma: “Chi ho io in cielo fuor di te? E sulla terra io non desidero altri che te.” (Salmo 73:25). Se cerchi la prosperità, ossia il pane che non può soddisfare eternamente, non è Gesù che vuoi. Già, ambisci semplicemente a conseguire una grande nocciola, come lo scoiattolo del film.


Per chi crede davvero, Gesù è pienamente sufficiente, sia in questa vita, sia in eterno. Colui che crede, già comincia subito a godersi qui la compagnia di Gesù, e non sarà diverso in cielo, dove l’occupazione dei salvati sarà ammirare l’Agnello che ha dato la sua vita per salvarci. Se qua, sulla terra, la persona di Cristo non ti basta, anche in cielo non ti basterà. Se credi che sarà veramente noioso il dover trascorrere tutta l’eternità adorando colui davanti al quale ogni ginocchio si piegherà (Filippesi 2:10), il cielo non fa per te.

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

Popular Posts