"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#168 - Tutti quelli che il Padre mi dà - Giovanni 6:37

Ok, mettiamo che dopo aver ascoltato il vangelo, tu abbia sentito il peso dei tuoi peccati e deciso di credere che Gesù sia Dio e Salvatore. In quel momento ti sono stati perdonati tutti i tuoi peccati, sei stato totalmente purificato dal sangue dell’Agnello di Dio e lo Spirito Santo è venuto ad abitare in te. Una nuova vita si è aperta di fronte ai tuoi occhi.


Ma cosa veramente ti ha spinto a cercare Gesù? Troviamo la risposta in questo capitolo 6 del Vangelo di Giovanni: “Tutti quelli che il Padre mi dà, verranno a me” (Giovanni 6:37). Te ne rendi conto? Innanzitutto il Padre ti ha dato a Gesù, poi sei andato da lui. Dio ti aveva già incluso nella suaagenda”, ed è solo per questo che hai creduto in Gesù. Quando vai a Gesù, non è un’idea tua però del Padre.


Paolo, nella sua lettera agli Efesini, parla di questa scelta di Dio, dell’elezione e della predestinazione. A meno che tu non strappi qualche pagina dalla tua Bibbia, non si potrà mai negare che i salvati siano stati eletti da Dio. Forse dirai: “Benissimo, quindi non devo affatto preoccuparmi; se Dio vorrà salvarmi, lo farà.Eh no, scusami, purtroppo se hai una mentalità del genere, ti avverto che quando il “treno” della salvezza passerà, non ti troverai seduto sulla panchina ad aspettarlo ma proprio sui binari.


È un errore pensare che il credere in Gesù sia una questione di scelta, come se tu fossi su un terreno neutrale, potendo decidere tra la salvezza e la condanna. No, non è così. Tutti noi siamo nati già condannati e letteralmente nel corridoio della morte. L’unica possibilità è credere in Gesù, che certamente non sarà stato incluso nella nostra “agenda” personale, giacché per l’appunto nasciamo nemici di Dio. Tuttavia, se è Dio che sceglie, come farai a sapere se sei stato eletto? Credendo in lui. I nomi dei prescelti non compaiono all’esterno della “porta” della salvezza, soltanto dal lato di dentro.


La sovranità di Dio nello scegliere chi vuole è una verità biblica, tanto quanto la responsabilità umana di credere in Gesù. Posso non capire il motivo del dover credere se Dio mi ha già prescelto, peraltro ciò non cambierà il fatto che siamo di fronte a una verità biblica. Similmente, ad esempio, potrò non capire come una determinata medicina agisca sul mio corpo, tuttavia la prenderò lo stesso, vero? Ecco perché siamo salvati per fede e non tramite la logica.


Magari Dio non sarebbe ingiusto scegliendo di salvarne uno e condannandone un altro? Dio non sceglie chi sarà condannato, poiché tutti noi già nasciamo in questa condizione perché siamo peccatori. E nemmeno tu potresti negare di avere una lunga “scheda penale”, colma di peccati. Dio è giusto quando condanna il peccatore ed è misericordioso quando sceglie chi vuole salvare.


Adesso rispondimi: quando il presidente di un qualsiasi paese, in cui esiste il massimo della pena, concede la grazia a un condannato a morte, sarà forse stato ingiusto nei confronti di tutti gli altri criminali che verranno giustiziati?


Se ora sei sorpreso dall’affermazione di Gesù, quando dice che “tutti quelli che il Padre mi dà, verranno a me” (Giovanni 6:37), ne sarai ancor di più quando scoprirai come finirà questa frase nei prossimi 3 minuti.

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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