#343 – Il baule – Luca 4:22

Le parole di Gesù piombano come una bomba sulle orecchie di coloro riuniti nella sinagoga. Tutti sono in attesa del Messia promesso dai profeti, però una cosa è aspettarlo, un’altra è avere il dono di Dio proprio lì, dinanzi agli occhi. Sanno che il Messia verrà per mettere la casa in ordine, ma davvero la vogliono in ordine? E dubitano che sia chi afferma di essere: “Non è costui il figlio di Giuseppe?” (Luca 4:22).

Questo mi ricorda la storia di un uomo che aveva sognato di ricevere la visita di Gesù a casa sua. Aprendogli la porta, se lo era trovato davanti, sul punto di entrare. Un po’ a disagio, quest’uomo gli chiede qualche minuto per poter prima sistemare la stanza, correndo a togliere dal soggiorno tutto ciò che avrebbe potuto offendere il Signore. Infatti, dopo aver gettato ogni cosa in cucina, solo allora riapre la porta, accogliendo Gesù, che gli dice di voler vedere anche la cucina.

Ancora una volta l’uomo lo prega di avere un attimo di pazienza, andando a portare in camera da letto tutto quanto era offensivo per Dio. Entrando poi il Signore in cucina, e lanciando un’occhiata di approvazione, gli dice di voler guardare pure la camera da letto. E, di nuovo, quest’uomo si affretta a sbarazzarsi di quelle cose nascoste, mettendole in un grande baule. Beh, avrete certamente intuito che Gesù, dopo esser entrato nella sua camera da letto, ha voluto ispezionare il baule. Ma… che bella sorpresa per quell’uomo! Quando ha aperto il suo baule, affinché Gesù lo esaminasse, ha scoperto che era vuoto!

Gli ebrei non si rendevano conto che “Dio ha riconciliato il mondo con in Cristo, non imputando agli uomini i loro falli” (2 Corinzi 5:19). Nella sua prima venuta, Gesù si è avvicinato agli uomini per salvarli, non per condannarli. Soltanto nella sua seconda venuta si manifesterà per “il giorno di vendetta del nostro Dio” (Isaia 61:2), quando non ci sarà più scampo per chi si è rifiutato di riceverlo.

Oggi Dio ti invita a credere in Gesù, poiché siamo tuttora nella dispensazione della grazia di Dio. Sei tra quelli che corrono da un posto all’altro cercando di nascondere i propri peccati a Dio nel baule della religione, delle buone opere e delle penitenze? Nei vangeli, le persone che hanno accettato il perdono offerto da Gesù erano quelle i cui peccati non potevano non essere notati, impossibili da nascondere. Già, persone come la donna adultera, la prostituta samaritana, il pubblicano…

Sicuramente, in quella stessa sinagoga, si leggeva spesso il profeta Isaia, il quale ha scritto: “Venite quindi e discutiamo assieme, dice l'Eterno, anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana.” (Isaia 1:18). Allo stesso modo scriveva il profeta Geremia, per mezzo del quale Dio ha dichiarato: “Perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato.” (Geremia 31:34).

E tu, hai già aperto il tuo baule di peccati alla presenza di Dio? Sai cosa succederà quando lo farai? Sarà vuoto.

Nei prossimi 3 minuti, i giudei, sì, apprezzeranno la grazia, eppure la rifiuteranno. Perché mai?

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

Popular Posts