"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#006 - Una persona o una religione? - Matteo 4:12-17

Dopo aver saputo che Giovanni Battista era stato messo in prigione, Gesù torna in Galilea, luogo in cui era cresciuto. Lì adotta Capernaum come il campo base del suo ministero ed è lì che farà la maggior parte dei suoi segni e dei suoi miracoli.

Capernaum si trova sulle rive del Mare di Galilea che, in verità, è un lago d’acqua dolce, lungo circa 22 chilometri e largo 13. Quando i vangeli parlano di barche e di mare, si riferiscono a questo lago, e quando parlano di pesci, probabilmente, sarebbero delle tilapie.

Il profeta Isaia aveva predetto che il Messia abiterebbe in questa regione e che, nella Galilea dei gentili, il popolo che camminava nelle tenebre avrebbe visto una gran luce (Isaia 9:1). Dopo che Giovanni Battista è stato respinto e imprigionato dai giudei, essendo lui il precursore della Luce che è venuta al mondo, Gesù va in una regione abitata principalmente da non giudei, chiamati anche gentili. All’epoca, era la regione più globalizzata della Palestina, dove passava la strada che veniva dall’Egitto e portava in Babilonia, una rotta commerciale internazionale.

Nonostante sia venuto per i giudei, la fama del rigettato Re d’Israele si diffonde in tutta la Siria. Questo fatto è stato l’embrione della più internazionale delle credenze: la fede cristiana. Le persone cercano di aggiungere un’infinità di apparati culturali e regionali alla fede cristiana, ma in realtà, nella sua essenza, essa si concentra su una persona, Gesù, e non su una religione, o su una cultura o su usanze.

Molto di quello che vedi in giro, come cleri, templi, immagini, vestiti e utensili speciali, non è altro che una grande insensatezza, che non ha nulla a che fare con Gesù. Sono cose che la cristianità ha preso dal giudaismo e dalle religioni pagane, nel tentativo di rendere la fede cristiana riconoscibile per mezzo di cose visibili.

Ebbene, quando qualcosa è visibile, non ha più bisogno della fede! Se credi in Gesù, credi in una persona, in Dio stesso, che non è soggetto a paesi, a epoche o a culture perché è eterno. La fede cristiana si basa su un fatto: il Figlio di Dio è venuto al mondo, è morto per i nostri peccati ed è risuscitato il terzo giorno. È la fede in un Gesù vivo, in cielo.

L'unica parte visibile della fede cristiana sulla terra è il corpo di Cristo, la chiesa. Non sto parlando di un edificio di pietre o di mattoni, ma di ciò che la Bibbia dice di essere una chiesa, ossia, il corpo formato da tutti quelli che credono in Gesù, che sono nati di nuovo e sono stati salvati da Lui.

Se la tua fede è in una religione o in un’organizzazione religiosa, o in qualsiasi altra cosa che non sia la persona stessa di Gesù, stai sprecando il tuo tempo. La religione è l'idea di fare qualcosa per riconnetterci a Dio. Eppure, per far che cosa, se ciò che doveva esser fatto Gesù l’ha già fatto?

Le ultime parole di Buddha sono state: "Lavorate molto per conquistarvi la salvezza". Le ultime parole di Gesù sono state: "È compiuto!" (Giovanni 19:30).

Insomma, a che cosa credi: a una persona viva o a una religione morta?

Nei prossimi 3 minuti, se non sarai un pescatore sarai un pesce.


Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

#005 Le risposte - Matteo 4:1-11

Lettura: Matteo 4:1-11

Prima d’iniziare il suo ministero, Gesù dovrà superare una prova, ed è lo Spirito Santo che lo porta al deserto per essere messo alla prova. Mentre Dio lo mette alla prova, Satana lo tenta.

Sebbene sia impossibile che lui fallisca, è importante che Gesù sia al di sopra di ogni sospetto, che provi d’essere moralmente adatto alla sua missione. Il primo Adamo, l’uomo naturale, l’uomo della terra, non ha superato la prova. Gesù è l’ultimo Adamo, l’uomo del cielo, il precursore di un nuovo lignaggio spirituale. L’avrebbe superata questa prova?

Il primo Adamo non ha saputo resistere al frutto proibito, anche se non ha neanche dovuto digiunare per 40 giorni, come ha fatto Gesù. Il frutto era necessario per nutrire il corpo. Gesù qui non è di fronte a un frutto, ma dinanzi a una sfida del Diavolo: “Se tu sei Figliuol di Dio, di’ che queste pietre divengan pani.” (Matteo 4:3).

La risposta di Gesù viene dalla Parola di Dio: “Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma d’ogni parola che procede dalla bocca di Dio.” (Matteo 4:4).

Il Diavolo lo conduce a Gerusalemme e lo colloca sulla vetta del tempio: “Se tu sei Figliuol di Dio, gettati giù; poiché sta scritto: Egli darà ordine ai suoi angeli intorno a te, ed essi ti porteranno sulle loro mani, che talora tu non urti col piede contro una pietra” (Matteo 4:6).

Il Diavolo usa la Parola di Dio stessa, il Salmo 91:11-12. Questa potrebbe essere l’opportunità perché Gesù desse un salto spettacolare e, allo stesso tempo, dimostrasse che gli angeli erano a sua disposizione. Almeno circa 60.000 angeli o dodici legioni volerebbero immediatamente per sorreggerlo. Lui, però, non l’avrebbe fatto.

La prima tentazione puntava a soddisfare il corpo, pari al frutto offerto ad Adamo. Adesso il Diavolo cercava di suscitare in Gesù un sentimento di superbia. Il frutto dell’Eden serviva a dare la capacità d’intelligenza ad Adamo (Genesi 3:6), e a suscitare il sentimento che, in un’altra parte della Bibbia, è chiamato “orgoglio” o “superbia della vita” (I Giovanni 2:16).

Ancora una volta, la risposta di Gesù viene dalla Parola di Dio: “Non tentare il Signore Iddio tuo” (Matteo 4:7). Nonostante fosse Dio, nella sua condizione umana Gesù ha dovuto imparare l’ubbidienza, come un figlio. Ed ha superato anche questa seconda prova.

Il frutto dell’Eden era bello a vedere (Genesi 3:6), riempiva gli occhi. In questa nuova versione della tentazione, Satana lo conduce a un altissimo monte, in modo che i suoi occhi si riempiono di tutti i regni del mondo e della loro gloria. Erano tutti nelle mani del Diavolo, l’usurpatore. Gesù potrebbe averli tutti, a patto che adorasse Satana. Per la terza volta, la risposta viene dalla Parola di Dio: “Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto” (Matteo 4:10).

Tutte le risposte di Gesù provengono dalla Parola di Dio. E per te? Da dove provengono le tue risposte?

Nei prossimi 3 minuti saprai perché la fede di un cristiano non è in una religione.

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

#004 Ben accompagnato - Matteo 3:13-17

Lettura: Matteo 3:13-17

Gesù cammina moltissimi chilometri, dalla Galilea al fiume Giordano, soltanto per esser battezzato da Giovanni Battista. Lui considera, di sicuro, il battesimo come qualcosa di molto importante.

Adesso, però, Giovanni ha un problema. Finora aveva detto alle persone di pentirsi dei propri peccati e che fossero da lui battezzate. E ora, cosa dovrebbe fare con Gesù? Come potrebbe Giovanni, un peccatore, battezzare il Figlio di Dio senza peccato? Di che cosa dovrebbe pentirsi Gesù?

Assolutamente di niente. Gesù non aveva nulla di cui pentirsi, ma è disposto ad andare di pari passo con quelli che hanno molto di cui pentirsi. Non ti sei mai trovato in qualche brutta situazione nella tua vita ed è venuto qualcuno disposto a restare vicino a te, a stare dalla tua parte? Allora sai bene di cosa sto parlando.

Gesù è pronto a passare, insieme al peccatore, per ciò che simboleggia la morte. Tre anni dopo avrebbe affrontato da solo il profondo mare del giudizio di Dio e le sue onde di terrore, morendo su una croce. Lui, però, non sarebbe rimasto nella tomba. Dio lo risuscita, affinché tu non debba patire il giudizio di Dio. Questo soltanto se ci crederai.

Quando Gesù spiega a Giovanni che, così facendo, sta compiendo ogni giustizia, Giovanni accetta di battezzarlo.

Ecco dove abbiamo una delle scene più sublimi dell’intera Bibbia. Uscendo dall’acqua, i cieli si aprono e lo Spirito Santo di Dio scende su Gesù nella forma di una colomba. Allora la voce del Padre risuona nei cieli: “Questo è il mio diletto Figliolo, nel quale mi sono compiaciuto” (Matteo 3:17).

Ed è qui che gli scettici entrano in lunghe discussioni per cercare di negare un unico Dio in tre Persone: Padre, Figlio e Spirito Santo. Sostengono che questa Trinità non ha senso. Certo che no. Se l’essenza di Dio - la natura stessa del Dio infinito - avesse un senso per la finita mente umana, non sarebbe Dio.

La voce è di Dio Padre; la colomba è la forma adottata lì da Dio, lo Spirito Santo; e Dio, il Figlio, è lì, essendo battezzato.

Capisci ora perché là nel libro della Genesi trovi Dio che dice “facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza”? (Genesi 1:26). Ecco perché.

Qui la domanda più importante, però, è questa: potrebbe dire Dio che si compiace in te o in me? Lui si è compiaciuto in suo Figlio, Gesù, l’unico Uomo perfetto che ha camminato in questo mondo. E a te e a me, cosa ci tocca, invece?

Bene, dobbiamo essere in Gesù se vogliamo piacere a Dio. Ci sono luoghi in cui non entri se non sei in compagnia della persona giusta. Il cielo è così.

Nei prossimi 3 minuti saprai dove trovare le risposte giuste.


Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

#003 Il precursore del re - Matteo 3:1-12

Lettura: Matteo 3:1-12

Te la sentiresti di andare in un deserto per star a sentire un uomo che indossa un abito di peli di cammello? E se tu sapessi che il suo cibo erano locuste e miele selvatico, t’interesserebbe?

Giovanni Battista non è per niente attraente o diplomatico, ma è, per l’appunto, un uomo così che Dio sceglie per annunciare l’arrivo di un regno che non è della terra, però del cielo, e l’arrivo del suo re, Gesù.

E non ci sono mica soldati in divisa che suonano delle trombe dorate come nelle fiabe, ma solo Giovanni con l’aspetto di un pazzo, scelto per proclamare un messaggio neanche un po’ piacevole: “Ravvedetevi, poiché il regno de’ cieli è vicino” (Matteo 3:2).

Chi lo ascolta e si pente, è battezzato da lui nel fiume Giordano. Chi non gli dà retta...

Beh, alcune persone sono lì soltanto per curiosità e finiscono con l’ascoltare ciò che non vorrebbero ascoltare. Giovanni chiama quei distinti cittadini della società giudaica di “razza di vipere” (Matteo 3:7). Loro sono i farisei e i sadducei.

I farisei professano una grande devozione alla legge di Mosè e sono pieni di giustizia propria. Sicuramente ci sono farisei sinceri, che s’impegnano ad avere una vita corretta, ma la sincerità non salva nessuno dai suoi peccati. Se conosci qualcuno il quale crede che la sua vita corretta lo salverà, allora sai già il modo di pensare di un fariseo.

Gli altri bersagli dei rimproveri di Giovanni sono i sadducei, che dubitano della resurrezione, non credono all’esistenza degli angeli, all’immortalità dell’anima e al castigo eterno. Chi sono loro oggi? I razionali, gli scettici, quelli che mettono la loro fiducia nella scienza, nella logica e nella ragione.

Giacché sono i discendenti di Abramo, i farisei e i sadducei credono che ciò gli dia qualche vantaggio rispetto agli altri popoli; ma per Dio la responsabilità e il pentimento sono questioni individuali.

Giovanni li avvisa che la prova di una conversione genuina la si vede dai frutti: chi veramente crede nella Parola di Dio è nato di nuovo, e questo risulta evidente nella sua vita. Chi non farà dei frutti - avverte Giovanni - sarà tagliato fuori, come si taglia un albero, e sarà gettato nel fuoco. Giovanni non misura le proprie parole.

Mentre lui battezza i pentiti nelle acque del Giordano, annuncia che quel Gesù, di cui lui parla, battezzerà alcuni con lo Spirito Santo, ma altri con il fuoco; raccoglierà alcuni nel granaio di Dio come grano prezioso, e brucerà altri come paglia inutile.

Chi sei tu? Il religioso fariseo o lo scettico sadduceo? Spero proprio che tu sia il peccatore pentito. Se sarà così, nei prossimi 3 minuti avrai compagnia.

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

#002 Di male in peggio - Matteo 2:1-23

Lettura: Matteo 2:1-23

Quando Gesù è nato, alcuni uomini saggi dell’Oriente sono arrivati a Gerusalemme chiedendo informazioni circa il re d’Israele che era nato.

Quando il re Erode e gli abitanti di Gerusalemme l’hanno saputo, si sono preoccupati. Anche tu lo saresti se corressi il rischio di dover cedere il tuo governo a un altro.

E il governo della tua vita, lo passeresti a Gesù? O faresti qualsiasi cosa per evitarlo? Erode ha deciso che sarebbe necessario eliminare Gesù.

Quei saggi, poi, sono andati a Betleem con dei regali per il bambino: oro, incenso e mirra, una resina amara che trasuda dalla corteccia di alberi pieni di spine. Così, nonostante la sua perfezione aurea e la sua fragranza divina, Gesù era destinato a patire una morte amara e ignobile. È stato inchiodato sul legno della croce come un criminale qualunque.

Dopo aver incontrato Gesù, i saggi sono tornati al loro paese per altra via. Nessuno torna sulla stessa via dopo un incontro simile. E nessuno avrà un tale incontro se non ascolterà la voce di chi ha affermato: “Io son la via” (Giovanni 14:6).

Saputo che Erode cercava di far morire il bambino, Giuseppe è fuggito in Egitto, portando con sé Gesù e Maria, e sono tornati in Israele solo dopo la morte di Erode, venendo ad abitare a Nazaret.

Gesù è stato chiamato Nazareno in un’epoca in cui, di solito, le persone dicevano che da Nazaret non poteva venir niente di buono.

Allora, come si spiega questo? Dio è venuto al mondo in una stalla, ha trascorso le sue prime notti in una mangiatoia, vivrà come un rifugiato in esilio e andrà a finire in un paesino indegno, con persone spregevoli.

E ciò cosa significa? Che soltanto chi ha passato tutto questo, può capire chi lo sta passando. Tristezza, disprezzo, persecuzione — le conosci queste cose, vero? Puoi esser sicuro che Gesù non è venuto qua per svago. Per lui comincia male e poi finisce peggio.

Adesso, prova a indovinare perché o per chi lui ha fatto tutto ciò. Tu sai la risposta.

Nei prossimi 3 minuti, troverai un uomo il cui cibo erano locuste e miele selvatico, e che si vestiva in modo molto singolare.


Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

#001 Non può essere che vero - Matteo 1:1-25

Lettura: Matteo 1:1-25

Quale sarebbe il giudeo che, in buona coscienza, includerebbe due prostitute nella genealogia di Gesù? Matteo ha fatto questo nel primo capitolo del suo Vangelo. Tamar e Rahab erano prostitute.

E più ancora: c’è Ieconia, un re che è stato maledetto dal profeta Geremia; c’è Ruth, una moabita, del popolo nemico d’Israele; c’è il re Salomone, che ha avuto mille donne, tra cui una grande parte proveniente dai popoli nemici, e si è tuffato nella loro stessa idolatria. Chi è stato Salomone? Era il figlio di Betsabea, la donna con cui Davide ha commesso adulterio e il cui marito è stato da lui mandato a morire. È interessante notare che il suo nome non appare nella genealogia, ma solo il nome di suo marito, Uria, quello che era stato tradito.

E se analizzerai la vita di ognuno della lista degli antenati di Gesù, capirai che non si salva nessuno. O, allora, te ne accorgerai che Dio vuole inviarti un messaggio, vuole dirti che sono, per l’appunto, peccatori così che sarebbero da lui salvati.

La chiave per capire tutto ciò, si trova in quello che l’angelo ha detto a Giuseppe in un sogno, dopo che lui aveva già scoperto che la sua fidanzata, Maria, era incinta, e che il figlio non era suo.

L’angelo gli ha detto: “Ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati.”

Quell’essere che la vergine portava nel suo ventre era stato generato dallo Spirito Santo e sarebbe chiamato “Dio con noi”. Dio stava per provare che cosa significa nascere, vivere e morire come un uomo. Dio stava per sentire, in se stesso, quello che noi sentiamo. Esisterà una maggiore empatia?

Ah, me ne ero quasi dimenticato: Matteo, l’autore del Vangelo, era un giudeo traditore della patria. Lui raccoglieva le imposte per il cesare di Roma, l’invasore. Sarebbe come se un giudeo stesse lavorando per Hitler durante la seconda guerra mondiale.

Come vedi, questa storia è così incredibile che non può essere che vera. Io ci credo e credo in lui, in Gesù, il salvatore. Io ho bisogno di credere, io sono tanto peccatore quanto Matteo e quanto tutta questa gente. E tu?

Se sarai saggio a sufficienza per dare la giusta risposta, t’invito a conoscere uomini saggi, nei prossimi 3 minuti.

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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