"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#043 - Il peccato senza perdono - Matteo 12:24-32

Negli ultimi 3 minuti ci si è resi conto del chiaro contrasto tra la religione dell’uomo e la compassione di Dio. Ora i farisei adottano una posizione di dichiarata opposizione a Gesù. Sostengono che Gesù era posseduto da un demone e che sarebbe stato tramite il potere di Belzebù, il principe dei demoni, che lui avrebbe scacciato i demoni.

Allora Gesù fa appello alla logica: una casa divisa contro se stessa non dura a lungo. Se Satana espelle Satana, sta combattendo contro se stesso. E se questa idea dei farisei fosse corretta, dovrebbero attribuirla anche agli esorcisti che erano tra loro. Nel tentativo di negare il potere di Gesù, finiscono per incriminarsi da soli.

Quello che Gesù sta facendo è parte di un processo che include il poter entrare nella casa del forte Satana, legarlo e poi saccheggiare i suoi beni. Innanzitutto Gesù dimostra il suo potere su Satana invadendo la sua sfera d’azione, ossia questo mondo, e limitando i suoi movimenti. Dopo, sulla croce, infliggerà il colpo mortale: schiaccerà la testa del serpente, com’era stato promesso in Eden. Così, saccheggerà la nostra casa, liberandoci dal potere delle tenebre, portandoci alla sua meravigliosa luce (I Pietro 2:9).

Nell’attribuire il potere di Gesù a Satana, e non allo Spirito di Dio, i farisei commettono il peccato per il quale non c’è perdono. Questo peccato senza perdono poteva essere commesso soltanto alla presenza del Figlio di Dio stesso, mentre lui era qui.

E ciò è diverso dal mettere in dubbio gli stratagemmi, per esempio, di qualche truffatore che apre una chiesa qualsiasi solo per ingannare la gente in cambio di soldi. Gesù stesso predisse che ci sarebbero state persone così, che avrebbero scacciato demoni in nome suo, ma non avevano nulla a che fare con lui.

Oggi Dio è pronto a perdonare coloro che peccano, maledicono e perfino bestemmiano, purché queste persone credano in Gesù come il loro Salvatore. Se vivi afflitto dall’angoscia perché pensi di aver commesso un peccato senza perdono, da dove credi che provenga questo doloroso sentimento? Sì, dallo stesso Spirito Santo che non ha ancora rinunciato a te.

Oggi il peccato senza perdono è resistere allo Spirito Santo di Dio, quando lui cerca di convincere qualcuno del peccato e della giustizia. Oggi il peccato senza perdono è morire nell’incredulità.

Nel respingere Gesù, i farisei decidono da che parte vogliono stare. E tu, hai già scelto da che parte vuoi stare? Negare l’operazione dello Spirito di Dio in Gesù è solo l’inizio delle molte opere malvagie dei farisei religiosi; Gesù li definirà “razza di vipere” nei prossimi 3 minuti.


Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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