"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#197 - Il cieco non più cieco - Giovanni 9:8-12

Per il momento gli amici e i vicini del cieco, che era stato guarito, non lo riconoscono. “«Non è questo colui che stava seduto a chieder l'elemosina?» Alcuni dicevano: «È lui». Altri dicevano: «No, ma gli somiglia». Egli diceva: «Sono io». (Giovanni 9:8-9).


Esci sempre diverso da un incontro personale con Gesù. Non che tu abbia bisogno di provare qualcosa di tanto radicale quanto una guarigione fisica, com’è accaduto a questo cieco, o qualche altro tipo di esperienza mistica che ti faccia perdere il controllo di te stesso. Quando sarai toccato da Gesù, avrai gli occhi aperti alle realtà spirituali. E qui avvengono tre cose.


Innanzitutto ci sarà la trasformazione da uno stato all’altro. Il cieco è letteralmente guarito e recupera la vista. Quando riconosci di essere spiritualmente cieco e credi nel Salvatore, sei “guarito” dai tuoi peccati, e il blocco che t’impediva di vedere le verità spirituali, è rimosso. Adesso la tua prospettiva di vita includerà l’eternità.


In seguito si può notare che il cieco sa esattamente dove sta andando. Prima della guarigione poteva anche rendersi conto di essere su una strada, ma non riusciva a percepire quale fosse la sua destinazione. Se percorri la strada della vita senza sapere dove andrai a finire, sei ancora cieco. Infine, la terza conseguenza dell’incontro con Gesù sarà la reazione di parenti e amici, i quali avvertiranno tale mutamento, senza però comprendere bene cosa sia cambiato.


Essendo stato salvato da Gesù, inizi a testimoniare di lui, come fa questo cieco, che addirittura conduce altre persone a Cristo, poiché alcuni vogliono sapere dove si trovi. Desiderano incontrarlo, sia per mera curiosità o perché intendono davvero avere le proprie vite trasformate.


Tuttavia, dopo esser stato toccato da Gesù, non aspettarti di ottenere una conoscenza istantanea di tutte le cose riguardanti Dio. Sì, la tua salvezza è istantanea: credendo nel Salvatore sei immediatamente perdonato di tutti i tuoi peccati. Ma la conoscenza di colui che ti ha salvato verrà gradualmente, com’è capitato all’uomo che era cieco.


La tua salvezza non dipende da quanto conosci, però soltanto dalla tua fede nel Salvatore e da ciò che lui ha fatto per te. Se una persona è convertita da soli trenta secondi, sarà tanto salvata quanto qualcuno convertito da trent’anni. Tutto quello che devi sapere, è che Gesù “è stato dato a causa delle nostre offese ed è risuscitato per la nostra giustificazione” il terzo giorno (Romani 4:25).


Sono le religioni umane che condizionano la vita eterna allo studio e al miglioramento di se stessi, rendendo il cielo un luogo lontano e inaccessibile. Il ladro convertito, accanto a Gesù sulla croce, gli ha soltanto supplicato di salvarlo ed è stato esaudito: “In verità ti dico: oggi tu sarai con me in paradiso” (Luca 23:43), gli ha detto Gesù. Questo è il Dio della Bibbia, accessibile e pronto a salvare: “Io ti ho esaudito nel tempo accettevole e ti ho soccorso nel giorno della salvezza. Ecco ora il tempo accettevole, ecco ora il giorno della salvezza. (2 Corinzi 6:2).


Nei prossimi 3 minuti il cieco, ormai guarito, affronterà l’opposizione della religione, mentre la sua famiglia si vergognerà di ciò che gli era successo.

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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