#229 - Nelle tenebre o nella luce? - Giovanni 12:44-50

Il credere in Dio Padre è anche credere in Gesù, il Figlio di Dio. Se onori l’uno, onori l’altro, e rifiutando l’uno, rifiuti entrambi. È impossibile credere nell’uno senza credere nell’altro, perché il Figlio e il  Padre sono due Persone, o personalità, indissolubili dell’unico Dio.


Nessuno ha mai visto Dio” (Giovanni 1:18; 1 Giovanni 4:12), però chi vede Gesù vede Dio, non fisicamente ma moralmente. La lettera agli Ebrei ci dice che lui è lo splendore della gloria di Dio e l’impronta dell’essenza della sua Persona, sostenendo “tutte le cose con la parola della sua potenza” (Ebrei 1:3). Se non credi nella divinità del Figlio, dovrai pure negare la divinità del Padre.


In questo vangelo Gesù afferma di essere la luce che è venuta al mondo, le cui tenebre hanno inghiottito tutti gli uomini, senza eccezioni. Ed è solamente mediante la fede in Gesù che sarai condotto dalle tenebre alla luce. Credendo in Gesù, credi nelle sue parole, le stesse che giudicheranno gli increduli nell’ultimo giorno.


Nel versetto 49 Gesù dichiara: “Il Padre stesso mi ha mandato e mi ha comandato ciò che io devo dire ed annunziare.” Dobbiamo notare che “dire” e “annunziaresono due termini con significati diversi. Gesù ha ricevuto dal Padre non soltanto il senso e il contenuto del suo messaggio, ma persino letteralmente le parole che doveva articolare. Ed esse ci rivelano l’obiettivo di Dio per te: la condanna, se continui come sei, o la vita eterna, se crederai in Gesù.


Non ci sono vie di mezzo: o sei nella luce o nelle tenebre. Vivendo nelle tenebre, proseguirai ad avere intensa paura di Dio, cercando altre cose per appagare il tuo cuore, e ignorando quanto il destino ti porterà. Ogni giorno, invece, quello che aumenterà, sarà solo la pressione sul grilletto della roulette russa della tua vita.


E questo tuo terrore verso Dio sarà dovuto alla visione della morte alla fine del tunnel. Rabbrividisci al pensiero di incontrarlo, quando infine sarai presentato come imputato, per ricevere il suo giudizio. Lo consideri un tiranno, la cui ira deve essere placata con penitenze, preghiere ed elemosine, o il cui favore deve essere guadagnato. Forse, però, non proverai niente di tutto ciò perché pensi che Dio sia un vecchietto così gentile e senile che nemmeno si accorgerà dei tuoi peccati. Ma non appena poggi la testa sul cuscino, ti svegli alla realtà, vero?


Tuttavia, se hai creduto in Gesù come tuo Salvatore, tramite il suo sacrificio sulla croce lui ha già provveduto a tutto il necessario per soddisfare Dio, trasportandoti dalle tenebre alla luce. Ora vivrai nella certezza che tutti i tuoi peccati sono stati pagati da Gesù, “appeso al legno” (Galati 3:13), e di tutti sei stato perdonato nel momento stesso in cui ti sei convertito. Sei sollevato nel sapere che apparirai alla presenza di Dio con la tua sporca “fedina penaletotalmente lavata dal sangue dell’Agnello di Dio, e che d’ora in poi potrai godere della benedetta intimità di chiamare Dio “Padre”.


Nei prossimi 3 minuti rivedremo i sette miracoli che Gesù ha fatto finora, e come si applicano al peccatore che crede in Gesù.

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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