"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#052 - Il tesoro - Matteo 13:44

Nella parabola precedente una donna introduce il lievito nell’impasto di farina. Sarà solo una coincidenza quando troviamo in Apocalisse, dal capitolo 17 in poi, la figura di una donna che corrompe e mercanteggia le anime? Credo proprio di no. L’apostolo Giovanni ci dice che se n’è meravigliato quando l’ha vista. Forse si aspettava di vedere la sposa, cioè la chiesa, come quella, appunto, che avrebbe visto un po’ più avanti, ma lì vedeva Babilonia, la meretrice.

In questa parabola il regno dei cieli è paragonato a un tesoro nascosto in un campo. Se prima abbiamo già imparato che il campo è una figura del mondo, chi potrebbe essere qui colui che vende tutto per conservare per sé il tesoro? È la stessa persona che, nelle prime due parabole, è uscito a seminare il seme nel campo: Gesù.

Ci sono persone, però, che interpretano questa parabola in altri modi. Alcune dicono che il tesoro è il vangelo, altre che il tesoro è Cristo, facendoci capire così che in entrambi i casi siamo noi che vendiamo tutto per tenerci questo tesoro. Ma tu credi davvero di possedere qualcosa da vendere o da dare per avere Gesù? E se non hai nulla, se sei un miserabile peccatore perduto, cosa mai venderai per poter godere di Gesù? In Isaia 55 Dio invita tutti quelli che non hanno soldi, e in Efesini 2 ci è detto che siamo salvati per grazia, mediante la fede, e non tramite qualcosa che provenga da noi.

Nella storia della mia salvezza, conosco solo una persona che ha rinunciato a tutto per salvarmi. Ne conosco solo uno di cui la Bibbia ci dice che “essendo ricco, s’è fatto povero” (II Corinzi 8:9). E ce n’è solo uno che è arrivato al punto di dare la sua vita per me; solo uno che, pagando con la propria vita, ha anche comprato l’intero campo, come ha fatto l’uomo di questa parabola. E il campo è il mondo.

Non ti viene la pelle d’oca solo a pensare che Gesù ti veda come un tesoro per cui varrebbe la pena di morire? Che cosa potrebbe mai aver visto in te per arrivare al punto di considerarti un tesoro?

Quando qualcuno ama una persona, non la ama per quello che lei possiede, ma per ciò che quella persona è. Io e te, nonostante siamo stati creati da Dio, siamo stati rovinati dal peccato, imprigionati da un tiranno e destinati alla morte. Gesù ha pensato che ne valesse la pena rinunciare a tutto per averci per sé. Solo lui poteva amarci così tanto.

In attesa dei prossimi 3 minuti, che ne dici di aprire la Bibbia nel libro Cantico dei Cantici per conoscere un po’ di più su questo amore? Dopo torna qui, alla parabola dei prossimi 3 minuti: la perla di gran prezzo.

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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