"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#047 - Parabole - Matteo 13:1-17

Negli ultimi 3 minuti abbiamo visto un cambiamento radicale nel ministero di Gesù. Quando è respinto dai giudei, lui stabilisce le nuove basi del suo rapporto con le persone. I legami naturali non sarebbero più presi in considerazione, come quelli che aveva con sua madre e con i suoi fratelli, o come i legami con il suo popolo, Israele. Ora ciò che conta sono i legami di obbedienza di quelli che diventano discepoli di Gesù.

Gesù esce di casa — e il significato è proprio questo — per parlare, in generale, alla folla, ma in modo particolare ai discepoli. Ecco perché lui parla in parabole. Le parabole sono storie che hanno un insegnamento in più. Gesù insegna che tutto ciò che lui dirà tramite le parabole sarà compreso completamente dai suoi discepoli, però solo parzialmente dalla folla.

La folla rappresenta chi va dietro a Gesù per curiosità o in cerca di guarigione, di sostentamento e di beni materiali, e che ascolta le parole di Gesù senza capire quello che lui dice. Invece con i discepoli ha un incontro privato, separato dalla folla, per spiegargli la sua volontà.

Ciò che la folla può capire di Gesù è superficiale. Di solito è quello che trovi nelle riviste, nei film di Hollywood o negli scrittori e nei predicatori che parlano solo di cose che alla gente piace ascoltare. Quello su cui veramente Gesù vuole parlare, cioè, sui misteri del regno dei cieli, lo scoprirai soltanto quando avrai un incontro personale con lui.

Chiunque abbia avuto questo incontro riceverà molto di più. E chi non l’ha ancora avuto, anche la conoscenza superficiale che possiede gli sarà tolta. La cosa peggiore che potrebbe succedere a qualcuno sarebbe arrivare alla condizione di chi ascolta senza capire, e di chi vede senza rendersene conto.

La parabola del seminatore è la prima tra le sette, le quali ci danno un’idea del carattere del regno dei cieli. Il regno dei cieli non è la chiesa, ma la sfera in cui questo regno è riconosciuto, sia esternamente da chi gli è sottomesso solo a parole, sia da chi veramente si converte a Gesù e lo riconosce come il suo Signore.

Il regno previsto nell’Antico Testamento e annunciato da Giovanni Battista entra adesso in una fase più effettiva. Dopo esser stato respinto, morto e resuscitato, oggi il Re è assente, e qui si trovano soltanto due classi di persone che vivono nella sfera dell’influenza di questo regno: quelli che solo professano di essere cristiani, e quelli che si sono veramente convertiti a Cristo. In quale classe sei tu?

Mentre ti decidi, vediamo cosa succederà ai semi che il seminatore è uscito a seminare. Nei prossimi 3 minuti.

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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