"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#126 - La grande commissione - Matteo 28:16-20

Il Vangelo di Matteo termina nel momento in cui Gesù dà ai discepoli la missione di annunciare il vangelo, parola questa che significa “la buona novella”. Colui che è Signore e che ha ogni autorità in cielo e sulla terra, invia i suoi discepoli a fare discepoli di tutti i popoli, a battezzarli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, e ad insegnargli tutto quello che lui aveva comandato loro.

Ogni potere, tutte le nazioni, tutto ciò che avevano ricevuto. Non ci sono limiti. E promette di essere con i suoi discepoli “tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente.” (Matteo 28:20). Credi tu in Gesù? Sei un suo discepolo? Stai annunciando questa buona novella? Sei sicuro che sia buona e nuova? Sai perché te lo chiedo?

Beh, se andrai in giro dicendo che le persone hanno bisogno di frequentare questa o quella chiesa per essere salvate, non stai annunciando la buona novella. Ricordati che i discepoli non erano membri di nessuna organizzazione religiosa e non avevano nemmeno una denominazione evangelica che li identificasse. Erano chiamati cristiani perché seguivano Cristo. Invitavano le persone a credere in Gesù, ad appartenere a una Persona, Gesù, e non a una chiesa o a una religione.

Se la buona novella che annunci sarà solo un elenco di regole, non è per niente nuova. Molto tempo prima di Cristo c’era già una lista di comandamenti che, sebbene buoni, non potevano salvarci. Se avessero potuto farlo, Gesù non sarebbe dovuto venire per morire e per risorgere. Inoltre, non è proprio una buona notizia quando si dice che per essere salvata una persona debba soddisfare una lista impossibile da seguire. Prova a obbedire soltanto a uno dei Dieci Comandamenti: “Non concupire”, che include il non desiderare qualsiasi cosa di illecito. Se mi dirai di esserne capace, allora starai trasgredendo un altro comandamento: “Non attestare il falso contro il tuo prossimo” (Esodo 20:7-17).

Attorno a noi, ormai, ci sono altri tipi di messaggi che vengono chiamati vangelo o buona novella, ma che in verità non lo sono. Pensi per caso che sia proprio una buona notizia dire a qualcuno che dovrà reincarnarsi e tornare a questo mondo ancora una dozzina di volte affinché elimini il suo karma? E che tornerà per soffrire e per pagare per quello che ha fatto in un’altra vita di cui neanche si ricorda? Non cadere in questa trappola. Tutto ciò non è il vangelo, non è la buona notizia, anzi, è una pessima notizia.

La buona notizia è scoprire che qualcuno ha pagato un debito che non saresti mai in grado di pagare. La buona notizia è ascoltare che basterà credere nel Figlio di Dio per essere completamente perdonati. Questo, sì, è il vangelo che Gesù ci ha ordinato di annunciare; questa, sì, è la buona novella: “Che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture” (I Corinzi 15:3-4).

Considerandosi che un altro, al tuo posto, abbia già pagato il prezzo della tua salvezza, quando credi in Gesù puoi avere la certezza della vita eterna senza essere considerato pretenzioso, perché non dipenderà dai tuoi sforzi o dalla tua carità. A proposito, come potrai annunciare la buona novella agli altri se non avrai ancora la certezza che sia stata buona per te? Come potrai dire agli altri come arrivare in cielo giacché non sai nemmeno se tu stesso ci arriverai?

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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