"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#134 - Portando la buona novella - Giovanni 1:40-45

La Bibbia non è un libro di norme di condotta o di consigli, sebbene ci troverai anche delle norme di condotta e dei buoni consigli. La Bibbia è una storia. Ci mostra da dove siamo venuti, cosa ci è andato storto, come Dio l’ha risolto e dove stiamo andando. Non si tratta, però, della nostra storia e non ne siamo l’argomento principale. L’intera Bibbia esiste soltanto per parlarci di Gesù ed è lui il tema centrale.

Nonostante ci si possano trovare regole e consigli nella Bibbia, quando si arriva ai vangeli, si scopre che l’obiettivo di Dio era comunicarci una notizia, una buona novella. La differenza tra un libro di regole di condotta e una notizia è enorme. Potrai comprare, ad esempio, dei libri di ricette per imparare a fare qualche piatto, e se seguirai correttamente le istruzioni, alla fine il tuo palato ne sarà soddisfatto.

Il giornale, invece, lo compri per sapere quello che è già successo. Non l’hai fatto tu ciò che c’è scritto lì, tutto è accaduto altrove e con altri protagonisti. Tuttavia le conseguenze di qualche notizia potrebbero raggiungerti. Il vangelo è il giornale di Dio. La buona notizia è che Dio ha già risolto per sempre la questione del peccato, condannando Gesù a morte al nostro posto. Il vangelo non mi dice quello che io devo fare, ma mi racconta quello che Dio ha già fatto.

Andrea va alla ricerca della sua famiglia, non con una ricetta o un elenco di cose che loro avrebbero dovuto fare, ma con una notizia che era troppo bella per tenersela solo per sé. Andrea trova per primo suo fratello Simone e annuncia: “Abbiamo trovato il Messia!” (Giovanni 1:41).

Quello che succede subito dopo è una lezione per tutti noi. Andrea porta Simone da Gesù e, in questo incontro, Simone riceve un nuovo nome. Gesù gli dice: “Tu sei Simone, il figliuol di Giovanni; tu sarai chiamato Cefa” (Giovanni 1:42), che significa pietra, o Pietro, come usiamo dire. È semplice così, senza una lista di cose da fare, senza condizioni, senza maggiori indugi. Il vangelo ci presenta Gesù e ci dice chi è lui.

Nell’Antico Testamento ci sono più di 400 profezie che ci parlano del Messia e, qualche tempo dopo, anche Andrea e Pietro avrebbero scoperto che tutte si sarebbero adempite in Gesù, principalmente quando l’hanno visto già risuscitato. Oggi abbiamo davanti a noi la testimonianza completa, così come abbiamo i titoli dei giornali che ci raccontano le cose già successe. A seconda della notizia che esce sul giornale, potresti subire gravi conseguenze se tu non credessi a quanto c’è scritto.

Pietro crede nella buona novella e ha un incontro personale con Gesù. Anche Filippo, che era della stessa città di Andrea e Pietro, viene chiamato da Gesù. E dopo lui stesso trasmetterà questa bella notizia a Natanaele che, però, ne dubita. Forse avrai lo stesso problema di Natanaele riguardo a Gesù. Qual era il suo problema? Lo vedremo nei prossimi 3 minuti.
Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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