"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#107 - I capri, le pecore e i piccoli - Matteo 25:31-46

Il capitolo 25 di Matteo termina rivelandoci ciò che accade subito dopo il ritorno di Gesù per regnare. Circa sette anni prima coloro che erano morti in Cristo sono stati risuscitati e la Chiesa, formata da tutti quelli che credono in Gesù, è stata rapita in cielo. In seguito c’è stato il principio di dolori, che è la prima metà di questi sette anni, e poi la grande tribolazione, che è la seconda metà, fino al ritorno di Cristo in gloria e maestà.

A questo punto lui avrà già inviato i suoi angeli a raccogliere, da tutto il mondo, le tribù perdute di Israele e i falsi cristiani, gli uni per vivere nella terra promessa, gli altri per vivere nello stagno di fuoco insieme alla bestia e all’anticristo. Dopo il rapimento della Chiesa e dopo la condanna dei falsi cristiani, le cosiddette nazioni cristiane resteranno vuote. Le persone rimaste sulla terra saranno principalmente quelle delle nazioni non cristiane. Ora, in questi versetti, sono riunite alla presenza del Re, perché lui separi i capri dalle pecore.

In questa scena ci sono tre classi di persone: i capri, le pecore e i fratelli più piccoli. Considerandosi che i veri cristiani sono già stati rapiti alcuni anni prima, qui questi fratelli più piccoli possono soltanto essere persone del popolo originale di Gesù, cioè il rimanente dei giudei fedeli che si convertiranno durante gli anni di tribolazione. Il criterio per decidere chi sarà considerato un capro e chi una pecora dipenderà dal modo in cui queste nazioni avranno trattato questi “minimi fratelli” di Gesù (Matteo 25:40).

Il Re metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sua sinistra, e condurrà le pecore affinché entrino nel Regno che gli è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. Questa distinzione è importante perché tu capisca la differenza tra i due popoli di Dio, ossia la Chiesa che è il popolo destinato al cielo, e Israele insieme alle nazioni che parteciperanno al Regno terreno, il quale durerà mille anni. In Efesini 1:4 leggiamo che la Chiesa è stata scelta prima della fondazione del mondo; qui le pecore godono di qualcosa che è stato programmato sin dalla fondazione del mondo.

Le pecore sono identificate come essendo quelli che avranno accolto e nutrito lo straniero, il prigioniero e il bisognoso. Gesù gli dice che nel fare tutto questo, l’avevano fatto a lui stesso. E quando le pecore gli domandano chi fossero allora questi stranieri, prigionieri e bisognosi, il Re gli risponde che erano i suoi fratelli più piccoli. Così, in quel giorno, si terrà conto del modo in cui queste nazioni si saranno comportate rispetto ai giudei.

I capri sono quelli che non avranno accolto e nemmeno nutrito lo straniero, il prigioniero e il bisognoso, rappresentati dai fratelli più piccoli di Gesù, come già sopraccitato. A questo punto i capri andranno al castigo eterno e le pecore entreranno nel Regno insieme a Israele. Sì, stiamo parlando di persone vive che abiteranno in un mondo trasformato ma simile all’attuale. Le persone continueranno a piantare, a viaggiare e ad avere figli. Siccome la selezione tra capri e pecore è stata fatta solo tramite un criterio esterno, durante il regno dei mille anni ci sarà ancora il peccato, e ogni mattina i trasgressori saranno tolti dal Regno con la morte (Salmi 101:8). Nel frattempo la Chiesa, che sono quelli salvati da Cristo, regnerà dal cielo insieme a lui.

Nei prossimi 3 minuti vedremo i giudei, proprio quelli che Gesù vuole così tanto salvare, che cospireranno contro di lui.

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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