"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#118 - La voce del popolo - Matteo 27:11-26

Il primo processo di Gesù è stato religioso. È stato condannato per essersi dichiarato il Cristo, il Figlio di Dio, facendosi così uguale a Dio. Questa accusa, però, non era sufficiente per il tribunale secolare romano, perciò i giudei hanno dovuto adottare un’altra strategia nel consegnare Gesù a Pilato. Nel vangelo di Luca ci sono tre accuse che i giudei gli fanno mentre erano davanti ai romani: che Gesù era un rivoluzionario, che incitava la popolazione a non pagare le tasse a Cesare, e che dichiarava di essere il re dei giudei.

L’intera situazione qui è surreale. Perché? Beh, Israele era una nazione invasa e i romani erano i nemici. Per capire meglio cosa stesse succedendo, facciamo finta che qua Israele sia la Francia, Roma sia la Germania e Cesare sia Hitler, ad esempio. Immagina anche che durante la seconda guerra mondiale un cittadino francese sia stato consegnato dai francesi ai tedeschi perché lui era stato considerato un rivoluzionario che combatteva contro gli invasori, incitando la popolazione a non pagare le tasse a Hitler, oltre ad affermare di essere il presidente della Francia!

Ma dai, questo cittadino francese era esattamente ciò di cui i francesi avevano bisogno, e sarebbe stato assurdo consegnarlo al nemico, non credi? L’odio dei giudei contra Gesù era così grande che non si fanno scrupoli a unirsi al nemico solo per ottenere la morte del Figlio di Dio.

“Sei tu il re dei giudei?" (Matteo 27:11), gli domanda Pilato. E Gesù glielo conferma. Allora i giudei scaricano su di lui un torrente di accuse, eppure come risposta trovano soltanto il silenzio di Gesù, il che sorprende Pilato. Come parte delle festività pasquali, era consuetudine concedere l’amnistia a un condannato, e Pilato, oltre a Gesù, aveva un altro candidato al condono: Barabba, un ladro e assassino. La scelta sarà democratica.

Se mai avrai pensato che l’espressione “la voce del popolo è la voce di Dio” avesse qualcosa a che fare con la Bibbia, ecco qua la prova del contrario. In questa elezione democratica il popolo è unanime nella scelta del bandito Barabba. La voce del popolo è la voce del popolo, ecco tutto, perché il popolo, per natura, è nemico di Dio. Tutti gli esseri umani sono così. Ed è qui che entra in gioco la meraviglia della grazia di Dio per salvare il peccatore, non per i suoi meriti ma perché Dio vuole salvarlo.

Non arrivi alla fede in Gesù perché sei migliore degli altri o perché hai avuto un’improvvisa illuminazione di mente per poter comprendere il vangelo. Potrebbe anche sembrarti che, al momento della tua conversione a Cristo, fossi tu al commando, ma poi finirai per capire che Dio stava già lavorando nel retroscena affinché questo tuo incontro con il Salvatore potesse avvenire. E lungi dal liberarti dalla responsabilità di credere in Gesù, tutto ciò glorifica Dio, e non l’uomo, rispetto alla salvezza.

O credi proprio che avresti votato per Gesù, essendo tu un nemico di Dio per natura e cattivo come me, come Pilato o come uno qualsiasi di quei giudei? No, anche tu ed io avremmo scelto Barabba. E se la pensi diversamente, purtroppo non hai ancora capito cosa significa essere un peccatore che ha un disperato bisogno della grazia e della misericordia di Dio per essere salvato. Nei prossimi 3 minuti Gesù sarà crocifisso.

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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