"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#066 - L’avversario - Matteo 16:21-28

Arriva l’ora della grande rivelazione, il tema principale di tutta la Bibbia. Fin dalla caduta di Adamo, Dio aveva promesso che dalla discendenza della donna sarebbe venuto uno che sarebbe stato ferito dal serpente, ma l’avrebbe vinto. Gesù rivela ai discepoli che dovrà andare a Gerusalemme per soffrire nelle mani del clero, per morire e risorgere il terzo giorno.

Quest’apparente sconfitta culminerebbe con la vittoria della risurrezione, ma sembra che Pietro ancora non lo capisca. Anche se con la migliore delle intenzioni, lui rimprovera Gesù dicendogli che questo assolutamente non gli succederà mai. La sgridata che Gesù gli rivolge è grande quanto la stupidaggine che Pietro aveva appena detto, perciò gli risponde: “Vattene via da me, Satana; tu mi sei di scandalo. Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini.” (Matteo 16:23).

Il Figlio di Dio era venuto per morire e per risuscitare affinché riscattasse l’uomo dal peccato e dalla morte. Qualsiasi persona, filosofia o religione che cerca di negare la morte e la risurrezione di Gesù sta facendo l’opera del diavolo. Lasciatemelo ripetere: chiunque tenti di negare la morte e la risurrezione di Cristo sta facendo l’opera dell’avversario, che è Satana.

Se la tua nozione di cristianesimo si riduce a un insieme di precetti morali, il tuo cristianesimo non è di Dio. Non c’è salvezza senza il sacrificio e la risurrezione dell’Agnello di Dio. Coloro che considerano la morte di Gesù soltanto un esempio di abnegazione, stanno facendo un favore all’avversario.

Satana non vuole che le persone credano che Gesù sia morto per salvarle e che il suo sangue sia in grado di cancellare definitivamente i loro peccati. Il diavolo vuole farci credere che la risurrezione non sia nient’altro che un simbolismo, oppure che il Gesù risuscitato, che i discepoli hanno visto, non fosse nient’altro che una materializzazione del suo spirito.

Niente affatto: Gesù è davvero morto, ha davvero preso la colpa per i peccati di coloro che credono in lui, ha davvero pagato per questo ed è risuscitato il terzo giorno. Il suo corpo fisico è rivissuto ed è salito in cielo, proprio come succederà a quelli che credono in lui, rivivranno.

Oggi in cielo c’è un Uomo perfetto, con un corpo, Gesù risorto. A breve il cielo sarà popolato da esseri umani, non solo in spirito ma con corpi risorti. E tu sarai uno di loro se ora crederai nel Salvatore.

Chi vorrà, in questo mondo, salvare la sua “vituccia”, la perderà. Chiunque, però, sarà disposto a perderla a causa di Gesù, troverà la vera vita, la vita eterna. Nei prossimi 3 minuti Pietro, Giacomo e Giovanni saranno in procinto di vedere una piccola scintilla di quello che sarà questa vita eterna.


Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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