"E l'Eterno mi rispose e disse:
'Scrivi la visione, incidila su delle tavole,
perché si possa leggere speditamente'". Abacuc 2:2

#057 - La coscienza - Matteo 14:1-11

Il capitolo 14 del Vangelo di Matteo inizia mostrandoci che il re Erode era inquieto dopo aver sentito parlare di Gesù. Questo Erode è il figlio dell’altro re Erode, quello che aveva voluto uccidere Gesù da bambino. Adesso, questo Erode, ordina la prigione di Giovanni Battista, perché il profeta lo accusa di vivere in adulterio con Erodiada, la moglie di suo fratello.

Inizialmente Erode non vuole uccidere Giovanni per paura che il popolo si ribelli. Durante una festa, però, lui è così affascinato dalla danza della figlia di Erodiada che promette pubblicamente di darle tutto quello che avrebbe domandato. Allora lei, spinta da sua madre, gli chiede la testa di Giovanni Battista su un piatto, ed è accontentata.

Erode pensa che Gesù sia Giovanni Battista, ora risorto, e che sia tornato per tormentarlo. La sua coscienza è turbata. Lui aveva già fatto arrestare il profeta per sbarazzarsene della coscienza che era spesso infastidita dalle accuse di adulterio fatte da Giovanni Battista. Adesso anche il rimorso di averlo ucciso, lo perseguita.

Questo, però, è il rimorso di chi è terrorizzato, e non quello che porta al pentimento. Se Erode vivesse oggi, probabilmente cercherebbe un analista per affrontare questo suo sentimento di colpa, invece di riconoscere e di confessare il suo peccato a Dio.

È stato Dio a darci la coscienza, ed essa è utile, ma ci può anche ingannare, poiché è stata corrotta dal peccato congiuntamente al nostro corpo, alla nostra intelligenza, alla nostra volontà, ecc. Non puoi fidarti di lei. È come una sveglia che aiuta a svegliarci, che però può essere spenta se vorremmo continuare a dormire. Hitler è il tipico caso di una persona che ha spento questa sua sveglia.

Nelle sue lettere, l’apostolo Paolo ci parla di una “buona coscienza”, di una “pura coscienza”, di una “coscienza debole”, di una “coscienza cauterizzata”, di una “coscienza contaminata”, di una “cattiva coscienza”, di una “coscienza colpevole”, ecc. Come farai a conoscere la condizione della tua coscienza, se è corretta o si fa gioco di te? Controllando la Bibbia, la Parola di Dio (I Timoteo 1:5; 3:9; I Corinzi 8:10; I Timoteo 4:2; Tito 1:15; Ebrei 10:22; Romani 2:15).

Paolo ha scritto a Timoteo: “Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona.” (II Timoteo 3:16:17).

Quando Erode ha sentito parlare di Gesù, è rimasto agitato e preoccupato. Quando qualcuno che ha già trovato la salvezza in Gesù, sente parlare di lui, ne è felice. Il non credente prova avversione verso Gesù. Il credente prova avversione verso il peccato. Cosa ti succede quando senti parlare di Gesù? Se qualcosa ti affligge, perché non lo dici a Gesù? I discepoli di Giovanni Battista, rattristati dalla sua morte, vanno a raccontarlo a Gesù nei prossimi 3 minuti.

Mario Persona - (Tradotto da Cristina Fioretti)

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